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Cinema: LA BELLE ÉPOQUE

  • 23 Novembre 2019 |
  • ven 15 NOV ore 21:30
  • sab 16 NOV ore 21:30
  • dom 17 NOV ore 21:30
  • ven 22 NOV ore 21:30
  • sab 23 NOV ore 21:30

 

  LA BELLE ÉPOQUE  

"UNA MESSA IN SCENA GIOIOSA DI UN CINEMA CHE REGALA UN SORRISO PERSISTENTE ALLO SPETTATORE" (Marzia Gandolfi - mymovies.it)

"IL PRIMO AMORE A VOLTE RITORNA. ED È UN GIOIELLO" (Mario Consoli - Il Venerdì di Repubblica)

"COMMEDIA SENTIMENTALE ATIPICA E MERAVIGLIOSA" (Serena Nannelli - Il Giornale)

 

Durata: 110 min.

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Cinema: LE VERITÀ

  • 05 Novembre 2019 |
  • SOLO mar 05 NOV ore 21:30

 

  LE VERITÀ  

"KORE-EDA SI CALA SPLENDIDAMENTE NEL CINEMA FRANCESE CON UNA RICCA STORIA DI CONFRONTO FAMILIARE" (Tommaso Tocci - mymovies.it)

"DENEUVE E BINOCHE IN UN PASSO A DUE DI RARA CLASSE E INTENSITÀ" (Valerio Sammarco - La Rrivista del Cinematografo)

 

Durata: 107 min.

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Festa Inaugurazione Stagione - con Lorenzo Polidori

  • 26 Ottobre 2019 |

sab 26 OTT 2019 ore 18.30

 

FESTA INAUGURAZIONE STAGIONE

con Lorenzo Polidori

(con APERI-CENA conclusiva - è consigliata la prenotazione)

Il teatro Excelsior di Reggello, in collaborazione con il Comune di Reggello e Fondazione Toscana spettacolo, è lieta di invitarvi alla presentazione della nuova stagione teatrale, accompagnati dalle musiche e dalla chitarra di Lorenzo Polidori, giovanissimo chitarrista fiorentino.

Lo stile musicale di Lorenzo è difficile da spiegare a parole; lui lo chiama semplicemente chitarra “Fingerstyle”, ma comprende vari stili musicali come il Ragtime, il Country, il blues, la musica folk e pop. I suoi brani inediti spaziano tra questi generi e sono influenzati anche dalla musica tradizionale italiana. Nasce come chitarrista acustico, ma dedica la sua formazione soprattutto alle tecniche di Fingerstyle, Fingerpicking, ispirandosi ad artisti come Tommy Emmanuel, Gereth Pearson, Merle Travis, Chet Atkins e Jerry Reed. 

Lorenzo Polidori, classe 1997, ha condiviso il palco con musicisti e virtuosi della chitarra come : Gareth Pearson, Clive Carroll,Andrea Valeri, Micheal Manring, Alessandro Finazzo in arte Finaz, Eugenio Finardi, Steph Burns, Will Hunt, Claudio Golinelli. Nel 2014 consce di persona il chitarrista Gallese Gareth Pearson e da allora studia e perfeziona con lui le tecniche fingerpicking.
Nel 2017 ha vinto il prestigioso concorso di chitarra acustica "New sounds of acustic Music 2017" svolto all'interno dell' Acustic Guitar village di Cremona.

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I 20 Anni Di Radio Clandestina In evidenza

  • 27 Marzo 2020 |

ven 27 MAR 2020 ore 21.15 

Ascanio Celestini

I 20 ANNI DI RADIO CLANDESTINA
Roma, le Fosse Ardeatine, la Memoria

uno spettacolo di Ascanio Celestini
a partire dal testo di Alessandro Portelli "L’Ordine è già stato eseguito"
produzione Fabbrica srl/Mismaonda

Uno spettacolo di culto, l’affermazione dell’unicità di Ascanio Celestini e l’importanza di raccontare ancora una storia che appartiene al nostro passato e che si riflette nel nostro presente.
A Roma non esiste un’immagine chiara di ciò che fu il movimento partigiano. Il racconto della lotta partigiana e dell’occupazione nazista a Roma viene spesso raccontata in maniera confusa, ma soprattutto l’eccidio delle Ardeatine e l’azione di Via Rasella che lo precedette sono ormai parte di un mito negativo, di una storia che viene raccontata al contrario. Ascanio Celestini, partendo dai materiali pubblicati nel libro di Alessandro Portelli
L’ordine è stato già eseguito, dà voce a quella parte orale della storia che ancora racconta quei giorni in maniera viva, diretta e non rovesciata.

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Farsi Fuori In evidenza

  • 08 Marzo 2020 |

dom 8 MAR 2020 ore 21.15 

(fuori abbonamento)

Luisa Merloni

FARSI FUORI

regia Luisa Merloni
drammaturgia Luisa Merloni
voce Alessandra Di Lernia, Disegno Luci Marco Gaurrera, Scenografie Gianluca Moro
collaborazione artistica Fiora Blasi, assistente alla regia Cristiano Demurtas
produzione Luisa Merloni/Psicopompoteatro

spettacolo finalista progetto In-Box 2019

 

Farsi fuori nasce da una semplice domanda: siamo la prima generazione che sceglie davvero se essere madre o no? E come si arriva a questa scelta? In che termini viene posta la domanda? Sono partita da una situazione paradossale. Cosa accadrebbe se una donna di oggi, moderna ed emancipata, magari proprio un’artista contemporanea, si trovasse di fronte all’arcangelo Gabriele venuto per farle l’Annunciazione ?
In una società che vede forse per la prima volta una generazione di donne ritardare sempre più la scelta di diventare madri, la maternità, come scelta, come dovere, torna ad essere tema discusso e controverso nonché un nodo nevralgico dove si scontrano spesso visioni differenti sulla vita, la religione, la spiritualità. Il testo parte da questo humus e lo sviluppa in una chiave comica, dove la comicità, che spesso si nutre di contrasti, illumina il conflitto senza volerlo risolvere.

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Gli Ultimi Saranno Gli Ultimi In evidenza

  • 28 Febbraio 2020 |

ven 28 FEB 2020 ore 21.15 

Gaia Nanni

GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI

di Massimiliano Bruno
con Gabriele Doria
regia Marco Contè
produzione Teatro Popolare d’Arte

Gaia Nanni, candidata ai premi UBU come migliore attrice, si cimenta con successo in un monologo scritto da Massimiliano Bruno, storico autore di Paola Cortellesi. Sul palco assieme a lei il musicista Gabriele Doria il cui talento cuce, sottolinea e amplifica tutta la struttura narrativa.
Un’operaia incinta si ritrova disoccupata alla vigilia del parto. Così inizia una vicenda vissuta tutta in una notte, in cui si incrociano i destini di uomini e donne molto distanti tra loro. In scena una sola attrice interpreta tutti i personaggi di questa storia in un monologo esilarante, dissacrante e tragicomico, figlio dei nostri tempi, pronto a sorprendervi commossi e divertiti.

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Overload In evidenza

  • 16 Febbraio 2020 |

dom 16 FEB 2020 ore 21.15 

Sotteraneo

OVERLOAD 

concept e regia Sotterraneo
con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini
scrittura Daniele Villa
produzione Sotterraneo/Teatro Nacional D. Maria II
con il contributo di Centrale Fies_art work space,/CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

Premo al Best of Be Festival Tour 2016
Premio
 miglior spettacolo Ubu 2018

Fra distrazioni di massa e mutazioni digitali, ci muoviamo immersi in un ambiente aumentato dai media. Sovra-stimolati dalle informazioni, viviamo in uno stato di allerta continua. Non dovremmo forse fare più silenzio e scegliere a cosa prestare attenzione?
A condurre il discorso è lo scrittore americano David Foster Wallace: il ruolo dei media nella società, l’industria dell’entertainment e la sua pervasività, la capacità delle nuove tecnologie di disabituarci alla profondità.
Premiato al
Best of Be Festival Tour 2016 e come miglior spettacolo del 2018 al Premio Ubu, Overload è un concentrato di trabocchetti in uno spettacolo acuto, intelligente e divertente.

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Hotel Paradiso In evidenza

  • 31 Gennaio 2020 |

 ven 31 GEN 2020 ore 21.15 

Familie Flöz

HOTEL PARADISO 

un gioco di Sebastian Kautz, Anna Kistel, Thomas Rascher, Frederik Rohn, Hajo Schüler, Michael Vogel e Nicolas Witte
con Anna Kistel/Marina Rodriguez Llorente/Melanie Schmidli, Matteo Fantoni/Sebastian

Kautz, Daniel Matheus/Frederik Rohn, Fabian Baumgarten/Thomas Rascher/Nicolas Witte
direzione Michael Vogel
maschere Thomas Rascher, Hajo Schüler
produzione di Familie Flöz, Theater Duisburg, Theaterhaus Stuttgart
 

La strada per il paradiso conduce attraverso l’inferno. Strane cose accadono all’ Hotel Paradiso.
Mentre una sorgente minerale promette sollievo dal dolore fisico e mentale e l’hotel vanta con orgoglio quattro stelle, le nuvole scure si stanno comunque raccogliendo nel cielo luminoso.
Un antico villaggio di montagna tenuto in vita da una vecchia signora e dalla sua famiglia. Il figlio sogna il suo grande amore mentre combatte sua sorella nel tentativo di ottenere il controllo dell’hotel. La cameriera ha l’abitudine di rubare gli oggetti di valore degli ospiti dell’hotel e il cuoco taglia molto di più che solo maiale ...
Arriva un primo cadavere e tutto il personale dell’hotel e gli ospiti si mescolano in un tumulto di eventi fatali. Il declino dell’hotel sembra inevitabile, dal momento che i cadaveri sono sempre negativi per gli affari ... Un incubo drammatico intriso di umorismo nero con un pizzico di malinconia, il gioco più violento e misterioso finora messo in scena da Familie Flöz.

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Stanno Tutti Male In evidenza

  • 10 Gennaio 2020 |

 ven 10 GEN 2020 ore 21.15 

Riccardo Goretti, Stefano Cenci, Colapesce

STANNO TUTTI MALE 

produzione Teatro Metastasio di Prato/laCoz

“Sto male”. Può voler significare “sto davvero male”, un dolore fisico persistente che non passa, un problema reale, o anche un disagio mentale, un attacco di panico, altrettanto reale.
Può voler significare “non mi sento al 100%”, ma neanche al 50, ma a volte neanche al 10.
Può voler significare “ho mangiato troppo”, “ho bevuto troppo”, “ho dormito troppo”... oppure anche troppo poco. Addirittura può voler significare “questa cosa mi fa davvero ridere”. Pensate voi.
È per questo che questa frase la usiamo talmente tanto, che non significa più nulla. Eppure stanno tutti male. Per chiarirci le idee, siamo andati nell’unico posto del mondo dove oramai si trovano le risposte: no, non in India. Su internet. Abbiamo lanciato un grande sondaggio, chiedendo ai nostri followers come, quanto, perché. Hanno risposto.
Abbiamo ascoltato, filtrato, rimodellato, ricomposto. E poi abbiamo alzato il volume. Diceva Voltaire: “Tutto ciò che è troppo stupido per essere detto, viene cantato”. Infatti. Benvenuti dunque nel più tragicomico dei karaoke bar, dove potrete scoprire con noi, in poco più di un’ora, perché stanno tutti male.

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Della Madre (anteprima) In evidenza

  • 20 Dicembre 2019 |

ven 20 DIC 2019 ore 21.15 

Mario Perrotta

DELLA MADRE (anteprima) 

uno spettacolo di Mario Perrotta
consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati
con Mario Perrotta e Paola Roscioli
costumi Sabrina Beretta
allestimento Emanuele Roma e Giacomo Gibertoni
foto Luigi Burroni
produzione Teatro Stabile di Bolzano/La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
 
 

Dopo aver indagato la figura evanescente dei padri contemporanei, il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli sposta la lente di ingrandimento sulla figura intoccabile della Madre, almeno per come la viviamo nel nostro paese.
Una figura che, nonostante l’evoluzione del ruolo materno degli ultimi decenni, ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli e escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo.

(lo spettacolo è in fase di preparazione)

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